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 L'Epifania

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blue_rose

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MessaggioTitolo: L'Epifania   Mer Gen 05 2011, 09:00

In Spagna il 6 gennaio tutti i bambini
si svegliano presto e corrono a vedere i regali che i Re Magi hanno
lasciato.
Il giorno precedente mettono davanti alla porta un bicchier d'
acqua per i cammelli assetati e anche qualcosa da da mangiare e una
scarpa .
In molte città si tiene il corteo dei Re Magi, in cui i Re sfilano per
le vie cittadine su dei carri riccamenti decorati.




Ultima modifica di blue_rose il Mer Gen 05 2011, 09:07, modificato 1 volta
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blue_rose

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MessaggioTitolo: Storia della befana   Mer Gen 05 2011, 09:03

Epifania è un termine che deriva dal greco e che significa manifestazione.
Nella tradizione cristiana, è la festa che segue il Natale e che commemora la
visita dei Re Magi al Bambino Gesù nella notte tra il 5 e il 6 gennaio.
E allora che cosa c'entra la Befana ?
Una leggenda popolare narra
la storia di una vecchietta che non volle seguire i Re Magi per andare
a Betlemme a rendere omaggio al Bambino Gesù. Di questa decisione si
pentì, ma ormai i Re Magi erano già molto lontani. Fu così che la
vecchina si mise in cammino per Betlemme e in ogni casa in cui trovò un
bambino vi lasciò un regalo con la speranza che quello fosse Gesù
Bambino.
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Michelle

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MessaggioTitolo: Re: L'Epifania   Mer Gen 05 2011, 15:54



Si dice che :
I tre misteriosi Re siano menzionati solo nel Vangelo di Matteo
che parla dei Magi che dall'Oriente arrivarono a Gerusalemme
durante il regno di Erode alla ricerca del neonato.
Come il riferimenti ai tre doni, l'oro, l'incenso e la mirra; il numero
tre ha una forte valenza simbolica, per alcuni indicherebbe le tre
razze umane, discendenti dai tre figli di Noè, Sem, Cam e Iafef.
Un accenno a questi mitici lo troviamo anche in Marco Polo:
In Persia è la città che è chiamata Saba da la quale partirono tre
re che andarono ad adorare il piccolo quando nacque.
I loro nomi secondo la religione cristiana sono: Gaspare,
Melchiorre e Baldassarre, ma non tutte le fonti sono concordi...

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Michelle

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MessaggioTitolo: Re: L'Epifania   Mer Gen 04 2012, 11:34

Il giorno dell'epifania
stranamente da paesi a paesi
questa feste viene divisa in due...
C'è chi aspetta la befana... e
chi aspetta l'arrivo dei Rè Magi..
due feste che si intreciano..
una ricca di folklore dispensatrice di doni
l'altra, la storia di Gasparre, Melchiorre e Baldassarre
che arrivano da lontano durante il regno di Erode..
Ognuna con la sua storia le proprie tradizioni usi e costumi...

e fra pochi giorni ci siamo...
Qualsiasi nozione sarà piacevole da leggere....
Michelle

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blue_rose

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MessaggioTitolo: Re: L'Epifania   Gio Gen 05 2012, 13:11



La storia della cometa che condusse i re Magi alla grotta di Gesù, sembra sia nata da un quadro di Giotto, dipinto nel 1301 alla Cappella degli Scrovegni di Padova.
Il pittore, accanto alla Natività, dipinse l’Epifania e, sopra la capanna dipinse una cometa solo perchè, proprio in quell’anno, nel 1301, a Dicembre, apparve in cielo la famosa cometa di Halley, allora molto luminosa ed appariscente, cosa che all'epoca fece molto scalpore.
Nell'antichità era molto comune raccontare come alcuni eventi importanti fossero preannunciati da fenomeni celesti e tutte le più grandi divinità dell'antichità sono legate agli astri, lo stesso Faraone egiziano era chiamato appunto la stella d'Egitto e sempre in Egitto, Horus, concepito dalla dea vergine Iside era chiamato "astro del mattino".
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blue_rose

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MessaggioTitolo: Re: L'Epifania   Gio Gen 05 2012, 13:16

Oltre che in Italia troviamo il culto della Befana in varie parti del mondo: dalla Persia alla Normandia, dalla Russia all’Africa del Nord, ma sempre è una figura buona e generosa.
In tale culto, molti, intravedono il mito della Dea genitrice primordiale, signora della vita e della morte, della rigenerazione della Natura (primavera).
Per altri, nella sua figura, la Befana riassume l’immagine della Dea antenata, custode del focolare, luogo sacro della casa.
Non a caso la Befana si serve proprio dei camini, che simboleggiano il punto di collegamento fra la terra
ed il cielo, per introdurre l’allegria nelle case, svolazzando con la sua fantastica scopa.




M'han detto: "la Befana
non è poi tanto lontana,
sulla scopa è già per via
giungerà all'Epifania!
Porterà pei bimbi buoni
chicche, dolci, panettoni
e milioni di altri doni".
Lietamente la calzetta
preparai con grande fretta:
la Befana qui passò
la mia casa visitò
tutto questo mi portò...
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senza_nik

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MessaggioTitolo: Re: L'Epifania   Gio Gen 05 2012, 17:51

La Befana si festeggia il giorno dell'Epifania, il 6 gennaio. L'Epifania è una festa religiosa che deriva il suo nome da un termine greco che significa rivelazione. È, infatti, in questo giorno che Gesù bambino si rivelò come figlio di Dio ai tre Magi. Ma, chi erano costoro? Erano Baldassarre, Melchiorre e Gaspare, tre sapienti che provenivano dalle lontane terre d'Oriente. Si erano messi in cammino guidati da un astro splendente, una stella cometa, che mai prima aveva fatto apparizione nel cielo. Lo studio di questo insolito fenomeno li aveva avvisati che qualcosa di realmente grande stava per accadere. Così avevano consultato molti libri e in uno di essi trovarono questa profezia:

"Nascerà da umile dimora un bambino che diverrà il Salvatore del mondo, il Re dei re! Al suo apparire ci saranno schiere di angeli ad accoglierlo sulla terra e si verificheranno cose mai viste prima". Così i tre uomini avevano deciso di seguire la singolare stella per rendere omaggio a quel bambino salvifico. Portavano con sé tre doni simbolici: l'oro, l'incenso e la mirra. L'oro perché era il dono che veniva riservato ai sovrani; l'incenso perché era bruciato solo in onore delle divinità; la mirra che in antichità veniva utilizzata durante le cerimonie funebri e che sarebbe divenuta il simbolo della futura resurrezione di Cristo, il Re che trionfò sulla morte. Dopo un lungo cammino, i tre uomini giunsero alla città di Gerusalemme. Su una collina, circondato da una folta selva, stava un castello austero e buio. «Ecco, si dissero è qui che troveremo il figlio di Dio. Un re del suo rango non può che essere nato in un castello e a paragone della sua importanza, ogni dimora è umile, anche questa fortezza turrita!» Li accolse invece un sovrano molto cerimonioso e dal cuore feroce come quello dei lupi selvatici: si chiamava Erode. Costui stette ad ascoltare la storia dei tre saggi e quindi rispose: «Non saprei proprio come aiutarvi! lo non ho figli e non c'è altro sovrano qui attorno.

lo sono il Signore di queste terre! Ma se è vero che è nato questo bambino regale, dopo averlo trovato, venite a riferirmi dov'è, così che anch'io lo possa adorare!». In realtà l'astuto Erode voleva eliminare l'eventuale concorrente. I Magi partirono subito da quel castello, perché la cattiveria che si respirava tra le sue mura aveva quasi ghiacciato loro il sangue nelle vene. Dopo alcuni giorni di ricerca, sotto la guida della magica stella, giunsero infine in un villaggio, il più piccolo e il più umile della terra di Giuda. Fu proprio lì che l'astro si mise a splendere intensamente come mai l'avevano visto durante la loro osservazione: sembrava indicare un luogo appartato In pIena campagna. In una stalla, esposto alle correnti della notte, trovarono un bambino che era nato da poco. Era accudito dal padre, Giuseppe, e da Maria, la madre più dolce e bella che fosse mai capitato loro di incontrare. Vedendo l'amore e la concordia che regnava in quella povera famiglia, nonostante gli stenti e le ristrettezze, i Magi compresero di aver trovato ciò che cercavano e deposero ai piedi della mangiatoia, in cui era stato adagiato il piccolo, i loro doni preziosi. Quindi se ne andarono contenti di avere reso omaggio per primi al Salvatore del mondo.

Una voce nel cuore, però, non fece loro ripercorrere la strada dell'andata: avevano, infatti, compreso le intenzioni malvagie di Erode e non avrebbero assolutamente svelato a quell'uomo dove trovare il piccolo Gesù. Erode, non vedendo tornare i tre saggi, comprese di essere stato scoperto nel suo terribile piano. Deciso a eliminare qualsiasi concorrente, qualsiasi fanciullo potesse rivelarsi pericoloso per il suo potere, chiamò il capo delle guardie e gli ordinò di ammazzare tutti i bambini della regione che non avessero compiuto i 3 anni di età. Quella stessa notte Giuseppe venne avvertito in sogno da un angelo del Signore: «Giuseppe, slega l'asino e porta in salvo Maria e il tuo bambino! Fra poco giungeranno le truppe di Erode e, se vi trovano nel territorio di Giuda, uccideranno Gesù!».

Giuseppe si svegliò di soprassalto e, in piena notte, si mise a preparare il necessario per fuggire immediatamente. Si sarebbe diretto verso l'Egitto, dove poteva trovare lavoro come falegname. I pastori, che anche di notte vegliavano sui loro greggi, videro la povera famiglia fuggire di tutta fretta. Comprendendo il pericolo che rendeva veloci i loro passi, accesero dei grandi fuochi lungo tutta la strada per illuminare il cammino all'asinello ed evitare che si fermasse. Per questo, ancor oggi, ogni anno il 6 gennaio, si accendono per le piazze e per le campagne dei falò, per ricordare quella notte
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senza_nik

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MessaggioTitolo: Re: L'Epifania   Gio Gen 05 2012, 17:58



Una felice Happy_fania a tutte le donne della com
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senza_nik

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MessaggioTitolo: Re: L'Epifania   Gio Gen 05 2012, 18:05

La Befana
Le origini e la storia della Befana.
La Befana, (termine che è corruzione di Epifania, cioè manifestazione) è nell'immaginario collettivo un mitico personaggio con l'aspetto da vecchia che porta doni ai bambini buoni la notte tra il 5 e il 6 gennaio.
La sua origine si perde nella notte dei tempi, discende da tradizioni magiche precristiane e, nella cultura popolare, si fonde con elementi folcloristici e cristiani: la Befana porta i doni in ricordo di quelli offerti a Gesù Bambino dai Magi.
L'iconografia è fissa: un gonnellone scuro ed ampio, un grembiule con le tasche, uno scialle, un fazzoletto o un cappellaccio in testa, un paio di ciabatte consunte, il tutto vivacizzato da numerose toppe colorate. Vola sui tetti a cavallo di una scopa e compie innumerevoli prodigi. A volte, è vero, lascia un po' di carbone (forse perché è nero come l'inferno o forse perché è simbolo dell'energia della terra), ma in fondo non è cattiva. Curioso personaggio, saldamente radicato nell'immaginario popolare e - seppure con una certa diffidenza - molto amato. Fata, maga, generosa e severa... ma chi è, alla fine? Bisogna tornare al tempo in cui si credeva che nelle dodici notti fantastiche figure femminili volassero sui campi appena seminati per propiziare i raccolti futuri. Gli antichi Romani pensavano che a guidarle fosse Diana, dea lunare legata alla vegetazione, altri invece una divinità misteriosa chiamata Satia (dal latino satiaetas, sazietà) o Abundia (da abundantia).
La Chiesa condannò con estremo rigore tali credenze, definendole frutto di influenze sataniche, ma il popolo non smise di essere convinto che tali vagabondaggi notturni avvenissero, solo li ritenne non più benefici, ma infernali. Tali sovrapposizioni diedero origine a molte personificazioni diverse che sfociarono, nel Medioevo, nella nostra Befana. C'è chi sostiene che è vecchia e brutta perché rappresenta la natura ormai spoglia che poi rinascerà e chi ne fa l'immagine dell'anno ormai consunto che porta il nuovo e poi svanisce. Il suo aspetto laido, rappresentazione di tutte le passate pene, assume cosi una funzione apotropaica e lei diventa figura sacrificale. E a questo può ricollegarsi l'usanza di bruciarla.

Nella tradizione popolare però il termine Epifania, storpiato in Befana, ha assunto un significato diverso, andando a designare la figura di una vecchina particolare.

Come abbiamo avuto modo di vedere per le altre tradizioni italiane che si svolgono in tutto l'arco dell'anno, molte nostre festività hanno un'origine rurale, affondando le loro radici nel nostro passato agricolo. Così è anche per la Befana.

Anticamente, infatti, la dodicesima notte dopo il Natale, ossia dopo il solstizio invernale, si celebrava la morte e la rinascita della natura, attraverso la figura pagana di Madre Natura. La notte del 6 gennaio, infatti, Madre Natura, stanca per aver donato tutte le sue energie durante l'anno, appariva sotto forma di una vecchia e benevola strega, che volava per i cieli con una scopa. Oramai secca, Madre Natura era pronta ad essere bruciata come un ramo, per far sì che potesse rinascere dalle ceneri come giovinetta Natura, una luna nuova.

Prima di perire però, la vecchina passava a distribuire doni e dolci a tutti, in modo da piantare i semi che sarebbero nati durante l'anno successivo.
In molte regioni italiane infatti, in questo periodo, si eseguono diversi riti purificatori simili a quelli del Carnevale, in cui si scaccia il maligno dai campi grazie a pentoloni che fanno gran chiasso o si accendono imponenti fuochi, o addirittura in alcune regioni si costruiscono dei fantocci di paglia a forma di vecchia, che vengono bruciati durante la notte tra il 5 ed il 6 gennaio.

La Befana coincide quindi, in certe tradizioni, con la rappresentazione femminile dell'anno vecchio, pronta a sacrificarsi per far rinascere un nuovo periodo di prosperità.

Questa festa ha però assunto nel tempo, anche un significato lievemente diverso. Nella cultura italiana attuale, la Befana non è tanto vista come la simbolizzazione di un periodo di tempo ormai scaduto, quanto piuttosto come una sorta di Nonna buona che premia o punisce i bambini.

I bambini buoni riceveranno ottimi dolcetti e qualche regalino, ma quelli cattivi solo il temutissimo carbone, che simboleggia le malefatte dell'anno passato. Il potere psicologico della Befana sui bambini è quindi molto forte ed i suoi aspetti pedagogici non vanno di certo trascurati.

In alcune regioni, come il Lazio, la Befana è una figura molto importante ed intorno alla sua festa si svolgono importanti fiere culinarie, ma è anche l'ultimo giorno di vera festa, l'ultimo in cui si tiene l'albero di Natale a casa. Addirittura, in molte regioni d'Italia, c'è l'usanza, anche tra gli adulti, di scambiarsi dei regali più modesti rispetto a quelli del 25 dicembre, oppure, soprattutto tra innamorati, cioccolatini e caramelle.

La leggenda della Befana
Secondo il racconto popolare, i Re Magi, diretti a Betlemme per portare i doni a Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una vecchia.
Malgrado le loro insistenze, affinchè li seguisse per far visita al piccolo, la donna non uscì di casa per accompagnarli. In seguito, pentitasi di non essere andata con loro, dopo aver preparato un cesto di dolci, uscì di casa e si mise a cercarli, senza riuscirci.
Così si fermò ad ogni casa che trovava lungo il cammino, donando dolciumi ai bambini che incontrava, nella speranza che uno di essi fosse il piccolo Gesù.
Da allora girerebbe per il mondo, facendo regali a tutti i bambini, per farsi perdonare.

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SPIRITO

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MessaggioTitolo: Re: L'Epifania   Ven Gen 06 2012, 02:05

Ecco arriva la Befana

Dieci tocchi alla campana:
già è partita la Befana.
Con la scopa e il sacco pieno
vola in alto senza freno.

Corre, corre, ha molta fretta
per quel bimbo che l’aspetta:
nella casa più lontana
sta sognando la Befana.

Porta doni e caramelle,
giochi, frutta e cose belle,
da lasciare a quei bambini
che non sono birichini.

Porta il nero del carbone
per chi è stato cattivone,
porta la felicità
già la sento: eccola qua!



... ma non mica vero che deve essere brutta e racchia....beh...ce ne sono in giro delle belle Rolling Eyes

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MessaggioTitolo: Re: L'Epifania   Ven Gen 06 2012, 08:59

Befana

Edizione del mattino:
la befana è già in cammino
è in arrivo dalle stelle
con un sacco di cose belle!

Edizione del pomeriggio:
la befana è in un pasticcio;
con la sua scopa spaziale
non riesce più ad atterrare!

Edizione della sera:
nella immensa notte nera
la base chiama: "SCOPA UNO?!"
ma non risponde più nessuno!!!

Edizione della notte:
cari bimbi BUONANOTTE!
la befana, meno male,
è riuscita ad atterrare!!!!!!




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Laura_

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MessaggioTitolo: Re: L'Epifania   Ven Gen 06 2012, 10:02




Occhi di rospo, zampe di rana,
che tu abbia fortuna per tutta la settimana.
Ali di pipistrello, filetti di alice,
che oggi e sempre tu sia felice.
Corni di drago, punte di ramo
che spesso qualcuno ti dica ti amo.
Denti di serpente, occhi di iene,
non dimenticare mai chi ti vuol pene Embarassed
Rospo rospino, che quest'anno sia buonino
Calderoni, calderini che tu abbia abbondanza di soldini

AUGURI A TUTTE LE BEFANE DI SOLESTELLELUNA bacio



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Michelle

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MessaggioTitolo: Re: L'Epifania   Ven Gen 06 2012, 13:47

Perdindirindina.....
Ma grazie a tutti...
Però ragazzi io non mi sento befana....
e basta con le befane io
mi sento tanto angioletto e ci volo accanto..



a tutti buona Epifania
Un grande abbraccio
Michelle

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